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Al Macramè

Nodi, intrecci e paracord

Guida

I tipi di paracord

Diametro, anime interne e uso reale di ogni tipo di cordino, senza sigle da imparare a memoria.

Il paracord è una corda intrecciata composta da una calza esterna in nylon e da un certo numero di anime interne. Quello che cambia da un tipo all'altro è il diametro, il numero di anime e di conseguenza la morbidezza e la resistenza. Per il lavoro a nodi la differenza pratica è soprattutto una: quanto spazio occupa il cordino nel disegno.

La tabella dei tipi

TipoDiametroAnimeUso tipico
Paracord 550 tipo IIIcirca 4 mmsette anime internecollari, bracciali, quasi tutto
Paracord 425 tipo IIcirca 3 mmtre animedisegni fitti, collari medi
Paracord 275circa 2 mmanime sottilidettagli, bracciali minuti
Paracord 100 tipo Ipoco meno di 2 mmun'animarifiniture e legature
Microcord1,4 mmanima singola sottiledettagli minimi, occhi, cuciture
Corda PPM6, 8 e 10 mmsenza anime, intrecciata pienaguinzagli, longhine, lavori in acqua

Quando scegliere che cosa

Il 550 tipo III è il cordino di riferimento. Con quattro millimetri e sette anime dà volume, sopporta bene la tensione e si trova in tutti i colori. Su un collare largo è la scelta naturale per i capi portanti.

Il 425 ha meno corpo del 550, ma con tre millimetri permette disegni molto più fitti senza gonfiare il lavoro. Nei collari con motivi interni, come le stelle o i cuori, tenere il fondo in 550 e il disegno in 425 è quasi sempre la soluzione migliore.

Il 275 da due millimetri e il microcord da 1,4 millimetri servono per i dettagli: bordi sottili, piccoli riempimenti, occhi dei ciondoli, cuciture nascoste. Non usarli come struttura portante di un collare, perché il nodo diventa duro e piccolo e il lavoro perde morbidezza.

Il PPM non è paracord: è polipropilene multifilamento, pieno, senza anime interne. Non assorbe acqua, galleggia e si asciuga in fretta, quindi è la scelta giusta per guinzagli, longhine e per i cani che vanno in acqua. Si intreccia bene con le stesse trecce del paracord, ma i nodi piccoli non riescono altrettanto bene.

Anime interne e sventramento

Le anime del 550 si possono sfilare, un'operazione che in gergo si chiama sventrare il cordino. Serve quando ti occorre una calza vuota da appiattire, per esempio per un intreccio sottile o per rivestire un manico. Ricorda che senza anime il cordino perde gran parte della resistenza a trazione, quindi non usarlo per parti che devono reggere un carico.

Le anime sfilate non si buttano: fanno da filo per le cuciture nascoste, da riempimento per i nodi pieni e da legatura provvisoria mentre lavori.

Dove trovare i vari tipi

Le categorie corrispondenti nella bottega.